Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione della qualità e prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile. A sinistra cliccando su ENOTECA ON LINE aprirete una finestra che vi consentirà di leggere le offerte e le condizioni per acquistare alcune etichette appositamente selezionate per voi. Più in basso sotto la voce Selezione vini dell'Enoteca troverete le schede e i commenti di alcuni vini molto interessanti.Buona lettura.

giovedì 16 ottobre 2008

Abbinamento cibo vino : ulteriori istruzioni per l’uso

Tramite il post del 7 Ottobre scorso avevamo presentato uno schema esemplificativo degli abbinamenti corretti cibo/vino riguardanti le pietanze “salate”.
Proseguiamo con un ulteriore approfondimento della tecnica per stabilire l’accoppiamento giusto. Anche se può sembrare ovvio, ritengo sia fondamentale che il perfetto abbinamento cibo & vino si raggiunge quando sentiamo "fisicamente" in bocca durante la masticazione, nel palato, sulla lingua, nel naso, sensazioni di perfetto equilibrio nella commistione dei sapori e sentori tra la pietanza che gustaimo ed il vino che stiamo sorseggiando.
Fatta questa veloce premessa, è fondamentale individuare quali sono le caratteristiche organolettiche del cibo che porteremo in tavola (escludiamo dal contesto i così detti “dolci” di cui parleremo a parte) valutando quali sono gli aspetti più evidenti in termini di:

- grassezza
- succulenza
- untuosità
- sapidità
- tendenza amarognola
- tendenza acida
- persistenza gusto olfattiva
- speziatura

Ovviamente una pietanza potrebbe presentare diverse fra queste caratteristiche, starà a noi individuare quelle prioritarie in ordine di importanza e, sulla base di queste, abbinare un vino che abbia la capacità di “compensare” – secondo il principio del contrasto o contrapposizione – le sensazioni gusto/olfattive del cibo.
Per cui se ci troviamo di fronte ad un cibo che ha l’aspetto prevalente nella tendenza amarognola - per esempio il radicchio nelle diverse forme di cottura – dovremo, per contrasto, avvicinare un vino rosso morbido o se volete proprio un bianco ma di evidente struttura (al secondo o terzo anno dall’imbottigliamento) in quanto la tannicità e acidità (rispettivamente per i rossi e per i bianchi) sono i suoi classici antagonisti.
Da tener presente che l’intensità/persistenza olfattiva o P.A.I. (persistenza aromatica intensa) ricerca in ogni caso la concordanza tra cibo e vino per salvaguardare ed esaltare il principio dell’armonia dell’abbinamento e delle percezioni olfattive e gustative, ciò vale sia per i dolci che per le pietanze in genere.
1) Specificità del cibo:
TENDENZA DOLCE E GRASSEZZA
Esempi di pietanze:
· tendenza dolce: uova, gamberi,formaggi freschi,
· grassezza: mortadella, lardo,formaggi freschi vaccini, salmone
Specificità del vino:
Corrette ( SI ) : ACIDITA' - EFFERVESCENZA - SAPIDITA'
Antagoniste ( NO ) : MORBIDEZZA - TANNICITA' - ALCOLICITA'
Indifferenza ( Neutro ) : INTENSITA’ OLFATTIVA (PAI)
Ciò vuol dire che in abbinamento ad un cibo con tendenza dolce noi dobbiamo avvicinare di norma un vino bianco giovane (ricco di acidità e sapidità) piuttosto che i rosati e rossi.
Evitiamo i vini bianchi “legnosi” e di struttura consistente.
2) Specificità del cibo: SUCCULENZA E UNTUOSITA’
Esempi di pietanze:
· succulenza: bistecche, pietanze cotte a lungo con aggiunta di liquidi presentate con il loro brodo di cottura
· untuosità: alimenti fritti che tendono ad assorbire olio (patate), bruschette olio e sale, pietanze particolarmente o oleose, prodotti vegetali sott’olio
Corrette ( SI ) : ALCOLICITA’, TANNICITA’
Antagoniste ( NO ) : ACIDITA’ , EFFERVESCENZA, MORBIDEZZA, SAPIDITA’
Indifferenza (Neutro) : INTENSITA’ OLFATTIVA
Per queste pietanze preferiamo vini rossi e rosati, per le carni bianche anche vini bianchi purchè di buona struttura.
3) Specificità del cibo: SAPIDITA’ – TENDENZA AMAROGNOLA – TENDENZA ACIDA
Esempi di pietanze:
· sapidità: pietanze con evidente presenza nel condimento di sale o dadi che di norma esaltano la sensazione salina dei cibi, alimenti cotti o mantecati con sughi sapidi, alimenti di per sé stessi sapidi (insaccati, formaggi pecorini, baccalà, aringhe)
· tendenza amarognola: tendenza intrinseca nei cibi quali carciofi, cicoria, fegato, cioccolato fondente o indotta per alimenti cotti alla griglia o cotture prolungate con uso abbondante di spezie
· tendenza acida: sottaceti, carpacci di pesce al limone o aceto, cibi mantecati con limone o aceto
Corrette ( SI ): MORBIDEZZA
Antagoniste ( NO )
: ACIDITA', EFFERVESCENZA, TANNICITA'
Indifferenza (Neutro) : Alcolicità e PAI (persistenza aromatica intensa), quest’ultima segue per sintonia il cibo.
4) Specificità del cibo: PERSISTENZA GUSTO OLFATTIVA, AROMATICITA’, SPEZIATURA
Esempi di pietanze: salmone affumicato, aringhe, cacciagione in umido,formaggi erborinati e piccanti, paste al forno e timballi molto elaborati, piatti con presenza di tartufi e funghi
Corrette ( SI ) : MORBIDEZZA, P.A.I.
Antagoniste (NO)
: Scarsa intensità olfattiva
Indifferenza (Neutro) : ACIDITA', EFFERVESCENZA, SAPIDITA': commisurata alla tendenza dolce e grassezza della pietanza, tannicità commisurata alla succulenza e untuosità del cibo.

Infine è fondamentale ricordare che dobbiamo tenere in debita considerazione che le nostre pietanze combinano molto spesso le sensazioni gusto/olfattive per cui un coniglio alla cacciatora, per esempio, avrà in sé una buona dose di aromaticità e succulenza, in misura minore tendenza dolce e grassezza. Starà quindi a noi scegliere il vino giusto che sappia compensare tali sensazioni con proporzionali caratteristiche organolettiche individuate come “corrette”.
A questo punto non resta che sperimentare e provare con gli abbinamenti sia forzando gli errori che cercando di ottimizzare gli accoppiamenti, tenendo sempre in mente gli schemi che ci siamo dati, e con questo vi auguro una buona degustazione e corretti abbinamenti.
A presto, Marco

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Marco, complimenti per tuo blog!
Non pensi sia piuttosto complicato porsi ogni volta tutti questi quesiti per effettuare un abbinamento giusto?
Grazie, Paolo

marco ha detto...

Sai Paolo tutte le attività all'inizio sembrano più o meno complicate. E' come imparare ad andare in bici o nuotare, all'inizio è un problema poi lo facciamo senza neanche accorgersi. Con il tempo trovare l'abbinamento giusto diventa un meccanismo spontaneo senza nemmeno accorgersi, lo chef quando cucina aggiunge gli ingredienti quasi automatiamente, noi sceglieremo il vino più corretto per i piatti in base alla nostra disponibilità. E' una tecnica che si apprende con l'esperienza ed il continuo aggiornamento scientifico......Provare per verificare!
A presto
Marco