Recentemente dovendo effettuare delle operazioni di import /export di vino (Francia e Gran Bretagna) ho dovuto contattare e andare personalmente presso l’Agenzia delle Dogane territor
iale per farmi vidimare alcuni documenti e pagare qualche tassa.
iale per farmi vidimare alcuni documenti e pagare qualche tassa. In tale contesto è uscita una novità : chi gestisce un’ enoteca deve fare una comunicazione scritta alla Dogana circa l’attività esercitata per avere una licenza di “Accisa sull’alcole e bevande alcoliche”, infatti a seguito di tale comunicazione, l’Agenzia delle Dogane Territoriale attribuisce all’esercizio commerciale un numero di Licenza per le accise.
Ciò è necessario per uniformità alle disposizioni della Comunità Europea ( cfr art.29, comma 4 del DL n.504 del 26 Ottobre 1995). Infatti in sede Comunitaria è previsto il censimento di tutte le attività che riguardano il commercio degli alcolici in genere indipendentemente dalla gradazione alcoolica della bevanda dato che diversi Paesi Comunitari prevedono una specifica autorizzazione al commercio anche per i vini (in Ita
lia solo per i superalcolici). Il fatto di non ottemperare a tale notifica presso gli uffici Doganali può comportare sanzioni amministrative…………… Pensavo che la legislazione comunitaria avrebbe alleggerito la burocrazia, invece……..
Dobbiamo essere forti e resistere e continuare a lottare per la semplificazione della burocrazia statale! Ma ce la faremo?
Ciò è necessario per uniformità alle disposizioni della Comunità Europea ( cfr art.29, comma 4 del DL n.504 del 26 Ottobre 1995). Infatti in sede Comunitaria è previsto il censimento di tutte le attività che riguardano il commercio degli alcolici in genere indipendentemente dalla gradazione alcoolica della bevanda dato che diversi Paesi Comunitari prevedono una specifica autorizzazione al commercio anche per i vini (in Ita
lia solo per i superalcolici). Il fatto di non ottemperare a tale notifica presso gli uffici Doganali può comportare sanzioni amministrative…………… Pensavo che la legislazione comunitaria avrebbe alleggerito la burocrazia, invece……..Dobbiamo essere forti e resistere e continuare a lottare per la semplificazione della burocrazia statale! Ma ce la faremo?
Un saluto ottimista!
4 commenti:
Un consiglio, a chi mi posso rivolgere per avere tutte le indicazioni per soddisfare la burocrazia al fine di aprire un enoteca che non preveda somministazione?
Grazie Alfredo
Caro Alfio ti consiglio di sentire il tuo commercialista e anche la tua associazione di categoria (artigiani o Commercianti) anche se non sei ancora iscritto avrai comunque la possibilità di ricevere tante indicazioni utili per aprire la tua enoteca sia nal caso in cui svolga attività di somministrazione al pubblico sia che non lo preveda. In bocca al lupo per i tuoi propositi commerciali!
Ciao
Marco
Questa faccenda della licenza l'ho saputa daL giornale! Sfogliando il mio quotidiano scopro che hanno fatto delle multe ad alcuni miei colleghi.Parlandone con la commercialista, abbiamo inviato velocemente la domanda, in doppia copia, via posta e con i francobolli per la risposta. Che tristezza però, anche se sei convinto di aver ottemperato a tutto, spunta sempre qualche inghippo. non è bello lavorare così!
Cara Benvenuta è vrò che siamo sempre aggrovigliati nella burocrazia ma anche le nstre associazioni di categoria e i nostri Commercialisti dovrebbero svolgere appieno le loro mansioni! Alla fine sono sempre i diretti interessati a muoversi per primi!
Che dobbiamo fare! Purtopoo siamo Sommelier e commercialisti di noi stessi part-time! Dalle tue parti grandi vini bianchi! e non solo..... cultura enologica storica....... qui nel Lazio - salvo eccezioni - siamo ancora all'età del bronzo!
Ciao
Marco
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