Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione della qualità e prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile. A sinistra cliccando su ENOTECA ON LINE aprirete una finestra che vi consentirà di leggere le offerte e le condizioni per acquistare alcune etichette appositamente selezionate per voi. Più in basso sotto la voce Selezione vini dell'Enoteca troverete le schede e i commenti di alcuni vini molto interessanti.Buona lettura.

mercoledì 28 settembre 2011

Aprire un’ Enoteca oggi, perche?

Desidero tornare sull’argomento relativo all’apertura di una Enoteca dato che continuo a ricevere molte richieste di informazioni e quesiti di ogni genere da parte di "potenziali" Enotecari che seguono il mio blog.
Iniziare oggi un’attività commerciale è piuttosto aleatorio, indirizzare questa attività nell’enogastronomia comporta come primo impatto il confronto con le catene di super ed ipermercati spuntati come funghi negli ultimi anni. Ma quale attività commerciale non comporta rischi? Se escludiamo l’ipotesi di rilevare un enoteca già operante in quanto le considerazioni sarebbero molto diverse, io direi che - per aprire una Enoteca come nuova attività - dovremmo preliminarmente valutare bene alcuni aspetti quali:

  1. · essere certi di disporre di una professionalità adeguata perché la professione di Enotecario, come tante altre attività del mondo gastronomico, non si improvvisa. Bisogna essere sempre pronti a far fronte alle richieste e curiosità della clientela, proporre sempre i vini più adatti alle circostanze ed essere in grado di dare tutte le delucidazioni sul prodotto
  2. · studiare il contesto sociale e abitativo nel quale dovremmo aprire l’Enoteca. Vale a dire se l’ubicazione è in un comprensorio viticolo storicamente vocato o meno, se si tratta di un’area turistica, se l’Enoteca sarà aperta in un piccolo paese, cittadina o metropoli. Per le grandi realtà è fondamentale il posizionamento della zona all'interno del comprensorio urbano, la visibilità del locale e la tipologia della zona (residenziale, commerciale, turistica, svago…..)
  3. · ubicazione corretta dell’esercizio rispetto alla concorrenza e alla densità abitativa della zona
  4. · scelta del locale in quanto tale cioè se adatto alla sola vendita o anche alla somministrazione (da realizzare magari in un secondo tempo), se dispone di una adeguata cantina o deposito atto a mantenere i vini per una buona conservazione
  5. · valutare bene l’entità dell’investimento iniziale necessario, costituito essenzialmente da tre voci : acquisto o affitto immobile, messa in esercizio dello stesso, acquisto merci
  6. · fare un piano dei costi fissi mensili di gestione e personale, valutare il fatturato minimo necessario per coprire i costi fissi
  7. · trattandosi di una nuova enoteca avremo tempi di avviamento abbastanza lunghi per arrivare a regime considerata la situazione economica attuale (oggi, in considerazione della bassa propensione al consumo dei cittadini direi mediamente almeno 3 anni) necessari per ammortizzare l’investimento e conseguire una redditività adeguata, ovviamente tali tempi variano notevolmente in base all’impegno economico e alla scelta più o meno corretta in termini di ubicazione. Le variabili sono tante per cui è impossibile generalizzare ed occorrerebbe studiare le potenzialità caso per caso
  8. · opportunità o meno di svolgere attività di somministrazione, dipende dalla tipologia del locale e autorizzazioni necessarie (ASL , Comune e proprietà dell’immobile se lo stesso non è già attrezzato)
  9. · valutare l’impegno in termini di risorse umane 
  10. · selezionare prodotti di qualità non presenti in G.D.O., puntare prioritariamente su prodotti di nicchia salvo alcuni generi o etichette più richieste ma comunque di produttori selezionati (privilegiare – quando possibile - il rapporto diretto con i produttori)
  11. · tenere in considerazione i gusti e gli interessi secondo la tipologia dei clienti e gradualmente tarare l'offerta dei prodotti
  12. · dopo un primo periodo di operatività studiare una pubblicità sistematica corretta (giornali, radio, volantini) che non incida significativamente sui costi. A parte la segnalazione su piazza indirizzata alla potenziale clientela cirac l'apertura ed esistenza di una nuova Enoteca non considero opportuno – salvo eccezioni - investire inizialmente in costose campagne pubblicitarie fintanto che non si ha un’idea dell’operatività del locale al fine di indirizzare al meglio la metodologia e i messaggi pubblicitari,un aiuto da parte di qualche tecnico per avere suggerimenti obiettivi non sarebbe sbagliato perchè spesso noi siamo influenzati dall nostre valutazioni personali che non è detto che rispondano alle istante dei potenziali consumatori
Scritto questo spero di aver almeno in parte risposto ai molteplici quesiti e, comunque, sono sempre pronto ad approfondire ulteriormenti gli argomenti appena accennati. Un rosso calice levato per tutti!
Marco

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ho intenzione di aprire un enoteca entro la fine del corrente anno nella cittadina di Rieti, st frquentando un corso per Sommelier ma ovviamente sono poco preparato circa l'aspetto commerciale della gestione di un negozio e mi rendo conto che le questioni sono tante e si rischia di sbagliare.
Dato che non siamo molto distanti, potresti darmi una mano?
Ti ringrazio per la risposta, Giovanni

marco ha detto...

Scusa se ti ho fatto aspettare per una risposta, sono a tua disposizione puoiinviarmi una mail all'indirizzo dell'enoteca che troverai sul blog. Grazie e in bocca al lupo.
Marco

Anonimo ha detto...

Caro sommelier, intanto complimenti per il tuo blog. Io da un po di tempo sto ragionando sulla possibilità di aprire un Enoteca che abbia anche un ampio settore gastronomico di nicchia.Volevo chiederti: dopo quanto tepo si è in grado di dire se la nostra attività è ormai a regime?
Grazie Ernesto

marco ha detto...

Caro Ernesto, non è facile rispondere alla tua domanda perchè dipende principalmente dal contesto in cui vuoi operare. Diciamo che ci vogliono un paio d'anni per capire bene cosa stiamo facendo e se vale la pena continuare ........

Fabiola ha detto...

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