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martedì 30 agosto 2011

I vitigni rossi “da bere”adatti per l’Estate…..

Dopo aver pubblicato due post sui vitigni bianchi “estivi” eccone uno sui rossi, si sui rossi perché se i vini sono leggeri, fruttati e fragranti sono un bel bere anche in piena estate, sole rosso e non più giallo come il colore del vino!
Vediamo quali sono i più significativi, ovviamente indichiamo sempre i vitigni da cui poi i diversi e innumerevoli vini si ispirano.
BARBERA di un bel colore rosso quasi violaceo, fresco nei sentori vinosi è spesso vivace, se giovane va bene per le pietanze estive, si può bere anche a temperature sufficientemente fredde (10-12°gr) dato che la scarsa presenza di tannini non accen
tua l’acidità. Molto gradevole se ben fatto per cui attenti alla qualità! http://www.barbera.it/pages/vinievitigni.htm
BONAR
DA E' coltivata pervalentemente nelle province di Torino e Asti, ma è presente anche nel Pinerolese, in Valsusa e nel Canavese. Dà vini colorati, con discrete componenti aromatiche e buona capacità di invecchiamento. Gradevole per l’estate la versione vivace che contiene in se ottime caratteristiche di bevibilità e piacevolezza.
http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/piemontedoc/vino/vitigni/bonarda.htm
BRACHETTO D'ACQUI E' un vitigno originario della Provenza e diffuso in Piemonte. Si vinifica maggiormente in purezza (con lo stesso nome) dando origine a vini rossi amabili e frizzanti intorno ad Acqui e Asti. Da gustare solo se vinificato “seriamente”.
http://www.agraria.org/vini/brachetto.htm
CESANESE DI OLEVANO Il "Cesanese" e' un vitigno rosso tra i piu' importanti del Lazio che da' il nome al vino omonimo, di colore rosso rubino, alcolico, con profumo caratteristico e tipico che ricorda l'ambiente di orgine, vellutato, alquanto tannico, morbido e pastoso. Sia al profumo che al sapore si
avverte una delicatissima e complessa nota di bosco che gli esperti individuano agevolmente come di mora e mirtillo. http://www.stradadelvinocesanese.it/ita/intro/cesanese_olevano.htm
GRIGNOLINO
Viene vinificato in quasi totale purezza. Produce vini chiari e delicati. E' un vitigno diffuso in Piemonte oggi non molto coltivato per via della sua alternanza produttiva (un tempo assai diffusa).
http://www.atasti.it/vino/gri.htm
LAMBRUSCO Sebbene di origine antichissima, il Lambrusco ha sempre stentato ad essere ben conosciuto ed apprezzato fuori dalla sua zona di produzione, cioè nelle province di Reggio Emilia e di Modena. Vino dalla spuma vivace con sentore di violetta. A seconda delle località in cui vengono prodotti, i vini prendono nomi diversi. I più noti e riconosciuti a D.O.C. sono il Lambrusco di Sorbara, quello di Grasparossa di Castelvetro, il Salamino di Santacroce e il Lambrusco reggiano. Sono vini frizzanti per rifermentazione naturale che si adattano anche a piatti tipici.
http://www.vinireggiani.it/qualit%C3%A0.pdf
MARZEMINO Coltivato in Trentino è di origine austriaca. Vinificato con altre uve produce vini rossi dal gusto secco, vivaci e rustici. Se giovane si presta benissimo ad abbinamenti
con piatti estivi a base di insaccati, tartine, anche pesce con piatti elaborati. http://www.lavinium.com/vitigni/marzemin.htm
PINOT NERO Originario della Borgogna, è un vitigno difficile da lavorare ma può dare rossi di grande stoffa ed eleganza. E' un vitigno molto diffuso nell'Italia del Nord. Può essere vinificato sia bianco (ottima base per gli spumanti) che rosso ed entra nella composizione di molti altri vini tipici locali. Se bevuto giovane proveniente da una buona vinificazione che non abbia fatto legno mantiene le sue caratteristiche di freschezza e qualità tale da adattarsi bene ad una ampia gamma di piatti a partire da zuppe di pesce e formaggi freschi di buona sapidità.
Comunque vale sempre il vecchio adagio......."BERE BENE BERE POCO", mi raccomando!

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