Ebbene, ieri – domenica 5 Ottobre 2009 - una bella passeggiata in moto per godere della bella giornata e della festa a Piglio in onore del Cesanese vitigno e vino tra i più nobili e certa
mente di grande f
inezza e longevità, se ben curato. Forse io sono un po’ troppo pretenzioso ma, nel contesto della festa Paesana che giustamente deve mantenere le proprie tradizioni e indirizzo rurale, mi aspettavo che venisse data una maggior evidenza alle bontà enogastronomiche del territorio per coinvolgere l’attenzione del turista più attento alle ricercatezze. Purtroppo non ho trovato niente di particolarmente interessante, praticamente inesistente lo stand della Pro-Loco o di altre Associazioni che potessero dare il giusto risalto ai prodotti del territorio. Nessuna programmazione di degustazioni enogastronomiche sui
prodotti di nicchia (a pagamento ovviamente), per quanto riguarda i vini poi: monopolio assoluto della Cantina Sociale (con tutto il rispetto ferma ancora, su tutte le etichette, ad una qualità piuttosto grossolana), del tutto assenti i produttori di spicco! E poi un paio di fatti piuttosto tristi.............................Il gestore di un piccolo stand, che vendeva castagne arrosto, ci ha servito (per accompagnare le castagne), del vino della Cantina Sociale “annacquato” (il fatto da me rilevato mi è stato poi confermato da un produttore locale quasi fosse una consuetudine su alcuni banchi!). E poi, dulcis in fundo, un banchetto curato da un Sommelier AIS adiacente allo stand della Pro-Loco.......... lo stesso Sommelier che portav la divisa e si fregiava del distintivo della nostra Associazione – alla mia richiesta (dopo essermi presentato) di poter degustare uno specificato vino presente sul tavolo insieme a tanti altri a disposizione del pubblico – mi rispondeva candidamente che non era possibile perché la bottiglia era CHIUSA!
Ovviamente non ho nemmeno risposto e sono andato via……………………
E’ proprio un peccato che, con tanta potenzialità, non si abbia alcun interesse a richiamare l’attenzione del turista cultore e amante del buon bere e mangiare – senza nulla togliere alle tradizioni popolari che sono fondamentali - ma dando l’opportunità di far apprezzare le qualità dei prodotti migliori a chi è veramente in grado di goderne e promulgarne le magnificenze! Quello che ho visto e sentito non è degno - PURTROPPO - di una Docg! Peraltro uno dei miei vini preferiti...........
mente di grande f
inezza e longevità, se ben curato. Forse io sono un po’ troppo pretenzioso ma, nel contesto della festa Paesana che giustamente deve mantenere le proprie tradizioni e indirizzo rurale, mi aspettavo che venisse data una maggior evidenza alle bontà enogastronomiche del territorio per coinvolgere l’attenzione del turista più attento alle ricercatezze. Purtroppo non ho trovato niente di particolarmente interessante, praticamente inesistente lo stand della Pro-Loco o di altre Associazioni che potessero dare il giusto risalto ai prodotti del territorio. Nessuna programmazione di degustazioni enogastronomiche sui
prodotti di nicchia (a pagamento ovviamente), per quanto riguarda i vini poi: monopolio assoluto della Cantina Sociale (con tutto il rispetto ferma ancora, su tutte le etichette, ad una qualità piuttosto grossolana), del tutto assenti i produttori di spicco! E poi un paio di fatti piuttosto tristi.............................Il gestore di un piccolo stand, che vendeva castagne arrosto, ci ha servito (per accompagnare le castagne), del vino della Cantina Sociale “annacquato” (il fatto da me rilevato mi è stato poi confermato da un produttore locale quasi fosse una consuetudine su alcuni banchi!). E poi, dulcis in fundo, un banchetto curato da un Sommelier AIS adiacente allo stand della Pro-Loco.......... lo stesso Sommelier che portav la divisa e si fregiava del distintivo della nostra Associazione – alla mia richiesta (dopo essermi presentato) di poter degustare uno specificato vino presente sul tavolo insieme a tanti altri a disposizione del pubblico – mi rispondeva candidamente che non era possibile perché la bottiglia era CHIUSA!
Ovviamente non ho nemmeno risposto e sono andato via……………………E’ proprio un peccato che, con tanta potenzialità, non si abbia alcun interesse a richiamare l’attenzione del turista cultore e amante del buon bere e mangiare – senza nulla togliere alle tradizioni popolari che sono fondamentali - ma dando l’opportunità di far apprezzare le qualità dei prodotti migliori a chi è veramente in grado di goderne e promulgarne le magnificenze! Quello che ho visto e sentito non è degno - PURTROPPO - di una Docg! Peraltro uno dei miei vini preferiti...........
Vajoscurooooooooooo dove seiiiiiiiiiii?
In compenso ci siamo divertiti ed abbiamo goduto dell’ottima compagnia dei simpatici Pigliesi ed apprezzato la semplicità e bontà della cucina contadina!
In compenso ci siamo divertiti ed abbiamo goduto dell’ottima compagnia dei simpatici Pigliesi ed apprezzato la semplicità e bontà della cucina contadina!
Perdonatemi se a volte sono un pò cattivello! A presto
2 commenti:
Anch'io sono stato domenica alla sagra dell'uva a Piglio, onestamente mi sono divertito ed ho mangiato bene,onostamente non capisco le tue critiche, forse perchè non sono sufficente esperto in materia di vino o sei tu esagerato.
Ignazio di Serrone (FR)
Forse sono valide entrambe le due ipotesi da te avanzate! Io desidererei che il Piglio si scrollasse - almeno in parte - di dosso l'alone di festa di campagna mettendo meglio in evidenza il pregio di alcuni suoi prodotti tra i quali il vino. Non dimentichiamo che dal 2008 il Cesanese del Piglio è diventata una DOCG e la denominazione non l'ha acquisita con raccomandazioni ma se l'è guadagnata a pieni voti! Quanti dei partecipanti alla Sagra lo sapevano? Quanti dei partecipanti sanno che la TOTALITA' DEI PRODUTTORI DI LIVELLO HA DISERTATO LA MANIFESTAZIONE?
Penso sia giusto che si sappia!
Ciao Ignazio! Beato te che puoi andare a piedi in una cantina di Serrone e farti un bel goccio direttamente dalla spina!
A presto
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