Giorni fa a cena in ristorante ho avuto l'occasion di testare un Nobile di Montepulciano, nome del vino : “La Braccesca” 2004 (Prugnolo Gentile 90% - Merlot 10%), produttore A
ntinori.
Che delusione questo Nobile……………. ma il Sangiovese (Grosso equivale a Prugnolo gentile) la tipicità che fine ha fatto? Questo Nobile diciamo era poco "nobile" e molto rustico o meglio "grasso", il 2004 - annata potente - ha forse evidenziato ancor più la linea "americaneggiante" cui il produttore ha voluto improntare su questo prodotto. Sentori appiattiti sulla frutta rossa cotta e prugne, nessuna speziatura tipica del vitigno, al gusto equilibrio e morbidezza da vendere, nessuna freschezza, tannini “ addomesticati al silenzio”, abbastanza caldo e con un corpo “quasi masticabile”, persistenza buona ma poco accattivante riporta alle sensazioni dolci dell’olfattiva. Annata da consumare immediatamente; abbinerei a formaggi pecorini mediamente stagionati, pasta al ragù e per la carne, coniglio alla cacciatora.
Prezzo in Enoteca tra i 15,00 e i 20,00 €, troppi per un vino “senza personalità” o forse troppa ma fuori luogo, da una D.o.c.g. simbolo di qualità ed un Produttore”Maiuscolo” tra i più conosciuti al mondo che annovera propri vini eccezionali (leggasi Cervaro della Sala, Solaia, Tignanello e Guado al Tasso) avremmo preferito qualcosa di più raffinato!
Voi cosa ne pensate?
ntinori.Che delusione questo Nobile……………. ma il Sangiovese (Grosso equivale a Prugnolo gentile) la tipicità che fine ha fatto? Questo Nobile diciamo era poco "nobile" e molto rustico o meglio "grasso", il 2004 - annata potente - ha forse evidenziato ancor più la linea "americaneggiante" cui il produttore ha voluto improntare su questo prodotto. Sentori appiattiti sulla frutta rossa cotta e prugne, nessuna speziatura tipica del vitigno, al gusto equilibrio e morbidezza da vendere, nessuna freschezza, tannini “ addomesticati al silenzio”, abbastanza caldo e con un corpo “quasi masticabile”, persistenza buona ma poco accattivante riporta alle sensazioni dolci dell’olfattiva. Annata da consumare immediatamente; abbinerei a formaggi pecorini mediamente stagionati, pasta al ragù e per la carne, coniglio alla cacciatora.
Prezzo in Enoteca tra i 15,00 e i 20,00 €, troppi per un vino “senza personalità” o forse troppa ma fuori luogo, da una D.o.c.g. simbolo di qualità ed un Produttore”Maiuscolo” tra i più conosciuti al mondo che annovera propri vini eccezionali (leggasi Cervaro della Sala, Solaia, Tignanello e Guado al Tasso) avremmo preferito qualcosa di più raffinato!
Voi cosa ne pensate?

o dalle contro etichette che pontificano eccessivamente il vino contenuto ma preferiamo quelle che si limitano a specificare con quali vitigni è stato prodotto il nostro vino, come è stato prodotto (se ha fatto legno o meno) e forniscono spesso consigli per gli abbinamenti.





