Anche q
uest'anno altro giro altra corsa! Tre giorni pieni con un carnet di visite "pesante", si lavora bene il giovedì e il venerdì, poi il sabato un afflusso enorme di curiosi e giovani.......tanti minorenni! Ho preferito abbandonare nel primo pomeriggio. Curiosità poche a parte la presentazione del Prosecco a nuova denominazione Docg e del padiglione Agrifood più ampio e variegato. Ho avuto l'impressione che ci sia stato un minor afflusso di operatori, moltissimi - invece - gli addetti ai lavori provenienti dal mercato estero, specialmente dall'Asia. Ultima considerazione generale: meno male che quest'anno i Media non hanno infangato con pubblicazioni
"masochistiche" l'Enologia Italiana uscendo sulla stampa con qualche altro articolo dell'ultima ora su produzioni vinicole artefatte o sofisticazioni! Consoliamoci! Dal punto di vista tecnico posso confermare che le annate ultime dei rossi in presentazione 2007 e 2008 e i freschi 2009 sono nel segno della qualità grazie alle favorevoli condizioni metereologiche che, più o meno in tutt'Italia, hanno permesso una produzione di buon livello che avremo modo di constatare nel tempo per i vini più complessi e strutturati. Nel corso di due giorni e mezzo ho visitato un'ottantina di stands e, devo dire che, rispetto all'anno scorso, ho avuto una sensazione di un netto miglioramento qualitativo. Alcune indicazioni le vorrei dare sia in negativo che in positivo, con un occhio presente al prezzo oltre che alla qualità (valore primario) per un approfondimento ne riparleremo:
uest'anno altro giro altra corsa! Tre giorni pieni con un carnet di visite "pesante", si lavora bene il giovedì e il venerdì, poi il sabato un afflusso enorme di curiosi e giovani.......tanti minorenni! Ho preferito abbandonare nel primo pomeriggio. Curiosità poche a parte la presentazione del Prosecco a nuova denominazione Docg e del padiglione Agrifood più ampio e variegato. Ho avuto l'impressione che ci sia stato un minor afflusso di operatori, moltissimi - invece - gli addetti ai lavori provenienti dal mercato estero, specialmente dall'Asia. Ultima considerazione generale: meno male che quest'anno i Media non hanno infangato con pubblicazioni
"masochistiche" l'Enologia Italiana uscendo sulla stampa con qualche altro articolo dell'ultima ora su produzioni vinicole artefatte o sofisticazioni! Consoliamoci! Dal punto di vista tecnico posso confermare che le annate ultime dei rossi in presentazione 2007 e 2008 e i freschi 2009 sono nel segno della qualità grazie alle favorevoli condizioni metereologiche che, più o meno in tutt'Italia, hanno permesso una produzione di buon livello che avremo modo di constatare nel tempo per i vini più complessi e strutturati. Nel corso di due giorni e mezzo ho visitato un'ottantina di stands e, devo dire che, rispetto all'anno scorso, ho avuto una sensazione di un netto miglioramento qualitativo. Alcune indicazioni le vorrei dare sia in negativo che in positivo, con un occhio presente al prezzo oltre che alla qualità (valore primario) per un approfondimento ne riparleremo:NOTE POSITIVE
- Alto Adige: la solita "Cantina Terlan" www.cantina-terlano.com si distingue in finezza ed eleganza particolarmente per le sue selezioni di bianchi (Quarz e Nova Domus in particolare), eccellente e da primato l'annata 2007 del Lagrein Porphyr! Nel Sud Tirolo: annata superba il 2008 di Gottardi http://www.gottardi-mazzon.com/it/familie.php con il suo Pinot Nero Blauburgunder Mazzon, forse il nome è difficile da ricordare ma una volta degustato il vino rimarrà impresso nelle vostre papille gustative per un bel pezzo e sarà molto facile tenerlo a mente!
- Friuli: "Venica & Venica" www.venica.it mostra il meglio di sè con un ottima annata 2009 dei suoi bianchi e delle selezioni 2009 Ronco delle Mele (Sauvignon) e Tre Vignis (Friulano, Chardonnay e Sauvignon),tutti bilanciati nella freschezza, corpo, persistenza ed equilibrio.
- Toscana: la cantina "Roccapesta" http://www.roccapesta.it/ con la riserva Calestaia 2007 mantiene alto il livello qualitativo del suo Morellino (questa denominazione solo perchè la vigna rienta nella Docg ma siamo qualche gradino più in alto rispetto alla media). Altro toscano di nicchia e sicuramente degno di nota il Montecucco Doc "Azienda Agraria Salustri" http://www.salustri.it/ita/azienda.htm Grotte Rosse 2006, splendido anche se l'annata non è delle migliori....... aspettoiamo il 2007 e poi ne parleremo in ogni caso siamo a alti livelli di finezza e tipicità del Sangiovese. E sempre in T
oscana un ottimo Carmignano Docg della "Fattoria Ambra" http://www.fattoriaambra.it/ sia il Santa Cristina che il riserva Elzani. Per finire con la Toscana desidero citare un Syrah al 100% dell'Azienda "Agricola Biologica Brancatelli" annata 2007 www.brancatelli.eu , frutto pieno, gran corpo e persistenza, polposo e accattivante per chi ama la rotondità gustativa.
- Abruzzo: un Montepulciano stratosferico quest'anno con la selezione Cocciapazza 2007 per la Cantina "Torre dei Beati" di Loreto Aprutino http://www.torredeibeati.it/ per non parlare del Mazzamurello.....ma quello non è una novità.
- Lazio: cercavo una Malvasia Puntinata di buon livello, l'anno scorso non ne trovai nemmeno una all'altezza. Quest'anno la vendemmia è stata più generosa in qualità, citerei "Cantine Conte Zandotti" www.cantinecontezandotti.it che si ditingue con il blend Aurora e la malvasia in purezza per il più strutturato Rumon.
DELUSIONI (un paio di nomi blasonati entrambi Toscani.....)
- Caberlot del Produttore "Podere Carnasciale" prezzo proibitivo considerato che la bottiglia in formato magnum (taglio minimo prodotto) supera i 220,00 Euro troppo per un vino buono ma direi tutto sommato "banale", si paga la curisità del vitigno (incrocio tra Cabernet e Merlot).
- Tenuta San Leonardo http://www.sanleonardo.it/home.html ho potuto de
gustare il San Leonardo annata 2004, un vino ormai cotto che troviamo in commercio intorno ai 45/50 Euro per la bottiglia da 75cl....SIC! Forse costruito per il mercatNord Americano.....
E con queste due bocciature chiudo e vi lascio con una nota ottimista perchè avremo e, già abbiamo, in commercio ottime annate 2007 2008 e 2009 per tutte le nostre regioni, purchè si tratti di vini prodotti con uve sane, selezionate e a bassa produzione per ettaro, curati in cantina con professionalità e oculato uso del legno. Alla prossima!
2 commenti:
Quest'anno non sono stato a Vinitaly perchè per me è sempre uguale..... Chi non ha programmi predisposti ha difficoltà a trovare novità.
Poi mancano o non sono accessibili i grandi nomi.....
Sei d'accordo?
Si, anche a me ha un pò deluso e non ho trovato quest'anno degustazioni all'altezza! La crisi!
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