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martedì 25 maggio 2010

Conservare in casa bottiglie di vino per lungo tempo.

Bottiglie acquistate o ricevute in regalo nel corso degli anni con la prospettiva di apprezzare nel tempo un vino di un’annata eccellente o per ricordare un evento particolare, bottiglie da aprire al momento opportuno per festeggiare una nascita di un figlio o da aprire in occasione del raggiungimento della maggiore età o per ricordare l’anniversario del matrimonio……...e via dicendo.
Non voglio demoralizzarvi ma sono da considerare probabilmente andati tutti i vini che abbiamo sempre visto sulla mensola della cucina o in salotto (luce e temperatura dopo pochi anni ne hanno compromesso la bevibilità). Questo perché non tutti dispongono di locali adatti per la conservazione dei vini, soprattutto coloro che vivono in appartamenti di condomini, è anche vero che spesso si trascurano anche le più elementari precauzioni per una buona conservazione. Spesso dimenticate in qualche mensola, esposte alla luce e ai forti odori della cucina, oppure nascoste in mezzo a tante altre bottiglie in qualche mobile della casa, il più delle volte lasciate in posizione verticale, queste bottiglie non hanno certamente molte possibilità di resistere a lungo. La conservazione di una bottiglia di vino presuppone la disponibilità di condizioni di temperatura, luce e umidità adatte, talvolta nemmeno le migliori condizioni assicurano longevità al vino, almeno non a tutti , essenziale infatti è la tipologia e qualità del nostro vino. Ovviamente la mancanza di questi presupposti non fanno altro che diminuire drasticamente le speranze per un buon affinamento del vino in bottiglia.
L'affinamento del vino in bottiglia - spesso definito con il termine generico invecchiamento - non è determinato solamente dalle condizioni di conservazione. Incidono fortemente anche l'annata, il tipo di uva, la zona di produzione, il produttore e, non meno importante, il modo in cui quel vino è stato prodotto. I vini bianchi, di norma, perdono dopo due/tre anni dalla vendemmia le loro migliori qualità e lo stesso vale per i rosati.
Anche la conservabilità degli spumanti è piuttosto ridotta: dopo la sboccatura (per la produzione italiana esiste l’obbligo dell’indicazione in etichetta), inizia il loro inesorabile declino e dopo due o tre anni le loro qualità di freschezza sono seriamente compromesse in favore di una complessità non sempre apprezzata da tutti.
Esiste una generale convinzione che i vini rossi siano comunque e sempre adatti a lunghi tempi di maturazione in bottiglia: in realtà per la maggioranza dei vini in commercio è preferibile il consumo entro tre/quattro anni dalla vendemmia.
Grazie all'alta percentuale di zucchero o di alcol, i vini dolci e fortificati sono quelli che resistono meglio alle insidie della cattiva conservazione, tuttavia in mancanza di buoni presupposti è comunque bene non esagerare.
Quando si decide di conservare una bottiglia in casa, cioè in un luogo che raramente può offrire condizioni ideali, è bene ricordarsi che tempi superiori ai tre anni rappresentano sempre un rischio. Ovviamente non intendo scoraggiare la conservazione casalinga di qualunque vino, in realtà desidero ricordare che la conservazione del vino è regolata da condizioni specifiche e che non sempre sono possibili da attuare nelle proprie abitazioni. Se non si possiede una cantina o un frigo dedicato alla conservazione specifica dei vini (temperatura e umidità regolate) il migliore consiglio che posso darvi è quello di aprire la bottiglia quando è nella sua migliore condizione di apprezzabilità e prima che si trasformi in una delusione.
Ricordiamoci comunque che esistono vini che, se ben conservati, possono essere conservati e mantenuti in condizioni ottimali per molti anni per esempio: per i rossi cito come esempio i grandi piemontesi (Barolo e Barbaresco entrambi a base di Nebbiolo), i Toscani (a base di Sangiovese e Cabernet Sauvignon e Frank come Brunelli di Montalcino e Supertuscans - ) i grandi Bordeaux (Cabernet Sauvignon, Cabernet Frank e Merlot) e i Crus di Borgogna (Pinot Nero); per i Bianchi abbiamo produzioni italiane eccellenti di selezioni di Trebbiano, Sauvignon e Grechetto, per non parlare dei Riesling Tedeschi e Austriaci, i Crus Francesi a base di Chardonnay (Chablis), per i passiti e muffati citerei in particolare i Sauternes e i nostri Marsala, i passiti di Toscana e Pantelleria di pregio, per tutti questi è possibile una conservazione per oltre 20 anni e arrivare anche fino a 30/40 anni di conservazione per i rossi migliori, per essere confortati sulla valutazione dei tempi è bene verificare con un esperto la casistica che ci riguarda.
In conclusione se siete nel dubbio vi consiglio di consultare il vostro esperto di fiducia fornendo le seguenti informazioni:
· In quale occasione abbiamo ricevuto la bottiglia di vino
· Da quanto tempo abbiamo la bottiglia
· Dove è stata conservata fino ad oggi
· Di quale vino si tratta , leggere bene l’etichetta e la contro etichetta, in particolare specificare : nome del vino, produttore, annata, denominazione
· Controllare se la chiusura è integra (capsula e tappo), verificare in controluce il vino ponendo la bottiglia in controluce all’altezza del collo . Il colore è fondamentale che abbia mantenuto la sua vivacità e consistenza della colorazione.
Un rosso non deve sembrare un rosato sbiadito, un bianco non deve assumere il colore di un passito a seguito dell’ossidazione. Sembra facile.............

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