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lunedì 12 luglio 2010

UN’AMANTE DEL VINO “ROMANELLA” MI SCRIVE…… in risposta al mio post del 3.9.2008

Desidero dare maggior risalto a questo scambio di opinioni sulla “Romanella” per cui ne faccio oggetto di un post ad hoc. In risposta al mio post :

http://enoteca-sommelier.blogspot.com/2008/09/romanella-ma-cos-un-vino-dei-castelli.html

Un “Anonimo” mi scrive:Marco io non so di dove sei (non credo romano) ma troppa

gente si è ubriacata e divertita con la romanella. Ora se ci mettiamo a fare i sofisti del vino sulla romanella è finita! Se vai ad Ariccia o in un'altra qualsiasi fraschetta dei castelli si beve la romanella, poi te se ogni pasto (compreso un panino con la porchetta) stappi un Montepulciano del 1958 sono contento per te”.

Ed io rispondo testè:

Caro “Anonimo” ti ringrazio per avermi scritto e dato la possibilità di approfondire alcuni aspetti sulla Romanella. Rispondo alle tue domande, non sono in effetti nato a Roma ma ho vissuto a Roma tutta la mia infanzia e maturità (dal 1960 al 2003) e mi sento abbastanza Romano per

valutarne anche gli usi e costumi, conosco molto bene i Castelli Romani che visito spesso tutt’ora in quanto vivono sia i miei due fratelli che mio cognato, le fraschette le ho frequentate spesso da giovane e tutt’ora ogni tanto quando capita, conosco molti produttori vinicoli dei Castelli e i loro prodotti.

Mi spiace se con il mio post ho offeso l’onorabilità della Romanella e la sua funzione sociale che tu evidenzi, non era questo il punto che desideravo far emergere dalle mie considerazioni, io sono molto libertario nei miei atteggiamenti per cui per me ognuno può mangiare e bere quel che vuole ma –SECONDO ME – è essenziale che lo faccia con coscienza e sappia che cosa inghiotte per cui i miei post sono essenzialmente informativi cui aggiungo ovviamente la mia opinione. Abboccato, fresco, leggermente frizzantino……… rosatello quanto basta con sfumature più o meno accentuate sul rosso rubino…….molto accattivante e gradevole al primo impatto….. ecco il vino! Ecco la Romanella dei Castelli Romani! Per chi va alle fraschette è un rito un “MUST” ma già dopo qualche bicchiere gira un po’ la testa e poi in fase digestiva qualche bruciore di troppo…….. Non voglio aggiungere altro perché ne ho già parlato in altre occasioni, aggiungo che le possibilità di bere un vino genuino esistono, seppur scarse, e dipendono sia dal periodo dell’anno (preferibile in inverno) e dalla provenienza, di solito – purtroppo – quelli che creano la “Romanella” per tutte le stagioni sono imbottigliatori e difficilmente si capisce da dove viene questo vino…………….. Prova a chiedere all’oste con quali uve è stata realizzata la “romanella” ……. Non ti saprà rispondere, nessuno lo sa, nemmeno chi ha prodotto il “vino”! Comunque, ad onor del vero, anch’io ventenne mi divertivo alle fraschette con

poche lire a gozzovigliare con gli amici davanti ad enormi piatti di affettati, formaggi e ortaggi sott’olio e, devo dire, l’atmosfera era grandiosa! Per gli amici euforici, per l’ambiente informale e caciarone, per le battute più o meno pesanti, per l’aria di libertà che si respirava…… e la Romanella era solo un contorno trascurabile…….. pian piano – dopo ripetuti problemi di deambulazione e gastrointestinali ho capito che se non c’era un vino imbottigliato era meglio un bel boccale di birra e le Fraschette le ho frequentate lo stesso! In sintesi ogni tanto si può fare …… un po’ di

trasgressione aiuta a vivere ma è importante essere consapevoli.

ERRARE E’ UMANO PERSEVERARE E’ DIABOLICO! Specialmente quando c’e di mezzo la salute!

Per quanto riguarda il “Montepulciano del 1958” che prediligerei secondo l’amico Anon

imo, due considerazioni: prima il Montepulciano non è un vitigno da lunghi invecchiamenti, seconda spesso non disdegno vini a pochi euro purchè siano vini e poi dipende da cosa si mangia. ln fraschetta berrei volentieri un ottimo Lambrusco o, per rimanere sui vini autoctoni, sceglierei un gradevole cesanese :

in inverno un veste di vino novello rosso dei castelli Romani e dalla primavera in poi nella sua veste giovane (ultima vendemmia) abboccata e vivace sempre imbottigliati a meno che non ordiniamo in una fraschetta di un produttore di vini (soluzione migliore).

Ringrazio l’amico Anonimo per l’opportunità che mi ha dato per questo approfondimento.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

MARCO DEVI CAPIRE CHE LA ROMANELLA PER NOI ROMANI è UN SIMBOLO CHE VUOL DIRE CONVIVIALITA' E AMICIZIA,VOLER STAR BENE INSIEME, DIVERTIMENTO E RISATE IN COMPAGNIA.ANCHE SE HAI RAGIONE PER QUANTO RIGUARDA LA PUREZZA DEL VINO ........" MA CHE CE FREGA!"
QUARTINO ROSSO DE ROMA!

marco ha detto...

caro "Quartino rosso de Roma" apprezzo molto la tua schietta risposta che racchiude in se la filosofia del "fraschettaro", bene il tuo è un bere consapevole che - anche se ti fa male - ti mette in condizioni di valutare e smettere alla bisogna!
EVVIVA LE FRASCHETTE!