
Sempre più spesso mi vien da pensare che la grande produzione e distribuzione di vini non abbia alcun interesse a rendere consapevoli e formare i canali di vendita la pubblico. E questo perché mai? Beh…. i Grandi hanno ormai un pubblico di consumatori “fans” consolidato che garantisce loro quel quantum di vendita tale da coprire una certa fetta di costi e consentire un buon guadagno, perché mai informare ed erudire i canali di vendita rischiando analisi critiche nei loro confronti da parte degli stessi addetti alle vendite? Mi spiego meglio, la stragrande maggioranza dei ristoratori e loro addetti della fascia medio bassa nonché hotel poco stellati, wine bar, osterie, vinerie di cui oggi i centri città sono pieni, hanno come addetti alle

vendite personaggi assolutamente ….diciamo per usare un eufemismo ….. poco preparati alla conoscenza, valutazione e somministrazione del prodotto vino, praticamente si limitano a vendere ciò che il cliente chiede o a smerciare il vino che il padrone gli ha detto di vendere (perché ci guadagna di più). Questi locali sono pieni degli scarti di cui i Grandi produttori si vogliono liberare ed propongono in commercio a prezzi allettanti e in offerta a combinazioni di cartoni di bottiglie “in sconto merce”. Certo, la formazione degli addetti al canale vendita al minuto avrebbe un costo (se fatta bene) oggi, i produttori si limitano ad invitare i loro clienti commercianti alle presentazioni dei loro vini con il solo intento di vendere di più (e questo è logico ma se fine a se stesso è un male) ed è finita lì. La mancanza di formazione e l’ignoranza più o meno profonda su come è fatto un vino, come si serve,si presenta al cliente si propone in funzione degli abbinamenti al cibo ……….. porta a trovarci spesso al ristorante ed essere testimoni di situazioni che destano perplessità, fastidio e preoccupazione a volte esilaranti……
Quante volte vi è capitato di chiedere con quali vitigni e fatto un vino e non avere alcuna risposta? E chiedere un annata anziché un'altra? Trovarsi il cameriere che viene al tavolo con la bottiglia già aperta, bicchieri inadatti, vini rossi quasi gelati…………… questa è la professionalità dei nostri “consulenti” e si perché noi al ristorante, wine bar, vinerie, siamo fruitori di un servizio che ci dovrebbe informare e consigliare…………… E poi come ciliegina sulla torta, dato che il servizio che ci viene offerto è di prima classe, ci ritroviamo sulla carta dei vini ricarichi sul prezzo abnormi anche 10, 20 volte il prezzo di costo! Vale a dire un vino “poco dignitoso” che il ristoratore ha pagato € 2,50 lo vediamo al tavolo a 12/18 Euro! Incredibile ma giuro che
è vero! E questa, purtroppo, è una prassi invalsa molto legata alla scarsa professionalità del posto………… Per fortuna ci sono delle eccezioni ed alcuni commercianti che desiderano dare un taglio professionale alla loro attività si guardano intorno e si domandano se il mondo del vino è fatto solo (per fare un esempio molto limitativo) di Mionetto, Santa Margherita, Antinori, Frescobaldi, Gruppo Italiano Vini, Banfi, Folonari, Donnafugata , Tasca d’Almerita, e quella miriade di imbottigliatori e cooperative ecc. ……. Allora pensano che sia opportuno approfondire la materia e dare un taglio più professionale alla propria attività, diventare comunicatori delle proprie esperienze de gustative, coinvolgere il cliente nella conoscenza e nel piacere di valutare la qualità di un vino i suoi pregi e i suoi difetti. E solo qui troviamo il Sommelier pronto ad esaudire le nostre richieste enologiche e a consigliarci sul miglior abbinamento………….. ma sono così pochi questi locali specialmente al centro sud!
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