Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione della qualità e prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile. A sinistra cliccando su ENOTECA ON LINE aprirete una finestra che vi consentirà di leggere le offerte e le condizioni per acquistare alcune etichette appositamente selezionate per voi. Più in basso sotto la voce Selezione vini dell'Enoteca troverete le schede e i commenti di alcuni vini molto interessanti.Buona lettura.

mercoledì 24 febbraio 2010

Fragolino uva e vino............. approfondiamo l'argomento

Noto che sono parecchi i visitatori interessati al così chiamato “vino” omeglio da noi bevanda a base di vino denominata “Fragolino”, per questo desidero approfondire l’argomento con alcune precisazioni che spero siano utili (avevo già pubblicato un breve post sull'argomento).
Il fra
golino (Vitis labrusca) è una pianta arbustiva rampicante della fmiglia delle vitacee, appartenente al raggruppamento delle viti americane. Originaria degli Stati Uniti, dove è diffusa dalla costa atlantica fino alle Grandi Pianure, questa vite è stata introdotta in Europa da antica data ed è conosciuta con vari nomi (uva fragola, uva americana, Isabella, ecc.). http://it.wikipedia.org/wiki/Vitis_labrusca
L'uva del fragolino ha proprietà organolettiche che non sono apprezzate dal consumatore europeo a causa del suo gusto di "selvatico". La specie è stata tuttavia interessata dalla coltivazione per la vinificazione. Da cui il fragolino è un vino speciale rosso, frizzante, al gusto di fragola, tipico del nord-est dell'Italia, ottenuto dalla vinificazione di uva della specie vitis labrusca, conosciuta come uva fragola, detta anche uva americana o Isabella, Raisin e de Cassis (uve non europee).
http://it.wikipedia.org/wiki/Fragolino
Una volta vinificato con le tecniche tradizionali, il vino che ne deriva si arricchisce di alcol metilico in percentuale superiore alla media, sappiamo che l’alcol metilico crea danni al nervo ottico e alla retina per le interazioni che provoca al sistema nervoso. A dire il vero non è dimostrato che i valori di alcol metilico contenuti nel vino di uva fragola siano di entità tali da rendere nociva la bevanda stessa e la situazione interpreta
tiva in merito alla “dannosità” di questo vino è alquanto “fluida”. Per ulteriori approfondimenti: http://www.earmi.it/ricette/fragolino.htm
A seguito dell'entrata in vigore di Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999 art. 19):"
- Gli Stati membri compilano una classificazione delle varietà di viti per la produzione di vino. La classificazione non può applicarsi alle varietà seguenti: Noah, Othello, Isabelle, Jacquez, Clinton e Herbémont (uva fragola è inclusa).
- Le superfici piantate con varietà di viti per la produzione di vino non menzionate nella classificazione devono essere estirpate, tranne nei casi in cui la produzione è destinata esclusivamente al consumo familiare dei viticoltori." (da ciò deriva che è lecito – per chi coltiva piante di vitis labrusca - di vinificare ad uso personale). In definitiva:

· La normativa europea stabilisce i vitigni che possono essere utilizzati per la produzione di
prodotti vinosi e tutte le varietà classificate appartengono alla specie Vitis vinifera o provengono da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis escludendo , quindi, la vitis labrusca (uva fragola)
· È punibile chi mette in commercio vino fragolino prodotto da vitis labrusca.
· Non è punibile chi distilla l'uva fragola.
· Lascia spazio produzioni con metodologie diverse……..infatti nei supermercati troviamo bottiglie di “fragolino” con la precisazione in etichetta che trattasi di “bevanda a base di vino con aggiunta di succo di fragola”
· Per la cronaca a chi fosse interessato, il vero vino fragolino (senza addizioni di succhi vari) si può acquistare fuori dall'UE (in particolare in Usa, Australia, Svizzera, Ungheria, Crazia)
Questo è quanto….. per ora sull’argomento……..

venerdì 12 febbraio 2010

Continua lo scandalo sui vini Toscani di qualità…….. che tristezza!

Il 10 dicembre scorso il Comando Provinciale di Siena della Guardia di Finanza (Sezione Operazioni e Programmazione) ha ritenuto di dover diramare un comunicato stampa, rendendo noto che "nel corso di alcune perquisizioni svolte nell'ambito del precedente filone investigativo" che ha visto coinvolto il vino di Montalcino, "sono stati acquisiti altri, distinti elementi investigativi che hanno condotto le Fiamme Gialle, sotto a concentrare l'attenzione su altre tipologie, quali appunto il Chianti Docg e l'Igt Toscana.
il GIP presso il Tribunale di Siena ha accolto le richieste di sequestro preventivo, avanzate per le ipotesi di reato di associazione a delinquere e frode in commercio aggravata. In estrema sintesi, è emerso che alcuni degli indagati si sono attivati al fine di reperire sistematicamente sul mercato delle enormi quantità di vino non rispondente al disciplinare (IGT o DOCG), talvolta addirittura di bassissima qualità, per poi procedere ad una sua miscelazione con dei vini da taglio e, quindi, creare degli assemblaggi per un quantitativo stimato pari a circa 10 milioni di litri, poi rivenduti sul mercato con denominazioni di pregio (tra cui, di nuovo, anche Brunello e Rosso di Montalcino).
Per nascondere i reali trasferimenti del prodotto vinoso da un'area geografica all'altra, sono stati usati sistemi di falsificazione di registri di produzione, di vinificazione e di fatture fiscali. Gli attori di questa nuova inchiesta sono di diverso genere e dislocati in diverse parti d'Italia (Toscana la prevalenza, ma anche Abruzzo, Trentino, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna). Tra loro ci sono enologi, imprenditori vinicoli - anche di rilievo internazionale. Sono 17 i soggetti indagati, 42 le aziende vinicole interessate presso cui sono state eseguite altrettante perquisizioni e sequestri. Le indagini proseguono ai fini dell'accertamento dei profili di responsabilità anche con riguardo agli illeciti di natura tributaria.
Per saperne di più…………………………….
http://www.lucianopignataro.it/a/brunello-di-montalcino-ecco-la-verita-giudiziaria-ufficiale/6119/
http://vinoalvino.org/files/2008/10/comunicato-stampa-procura-siena-brunello.pdf
http://vinoalvino.org/blog/2009/12/scandalo-del-chianti-aggiornamenti.html
http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=5&ID_Articolo=1802
http://firenze.repubblica.it/dettaglio/chianti-tagliato-con-vini-scadenti-indagate-42-aziende-e-17-persone/1801047
Noi aspettiamo novità……………………le indagini proseguono e magari usciranno ulteriori novità durante VINITALY 2010! Come nel 2009! Vedi locandina sopra al lato... Speriamo di no! Facciamoci del bene ogni tanto!

lunedì 8 febbraio 2010

Cari amici ho il piacere di segnalarvi una manifestazione che si terrà a Roma, Hotel Parco dei Principi (Quartiere Parioli, vicino al Giardino Zoologico) e che vi raccomando perché offre la possibilità di degustare grandissimi vini e partecipare a presentazioni di vini e annate veramente eccezionali. Trasmetto un comunicato stampa per vostra utile informazione:

Roma VinoExcellence & Merano WineFestival

La professionalità e la collaborazione tra Helmut Köcher, presidente del Merano WineFestival, e Ian D’Agata, wine writer e docente universitario, si sono concretizzate nella prima edizione del Roma VinoExcellence & Merano WineFestival, che si terrà a Roma il 12, 13 e 14 febbraio 2010 all’hotel Parco dei Principi. Un evento di caratura internazionale dedicato al vino che ha segnato la storia, a quello che continua a farla e con un occhio rivolto al futuro: una selezione di aziende italiane, convegni, degustazioni guidate, incontri, seminari e presentazione di guide sul vino con la presenza di produttori, enologi, giornalisti, wine writer dall’Italia, Francia, Regno Unito, Austria, Germania, Stati Uniti e Canada. La selezione di 100 aziende comprende sia aziende storiche di riferimento del territorio sia aziende di recente costituzione che con i loro prodotti hanno saputo scalare i vertici della produzione nazionale dando lustro al territorio. I convegni scientifici vertono su Sangiovese, Cabernet Franc e Riesling con interventi dei massimi esperti in Italia e nel mondo: Donato Lanati, l’enologo scienziato, Bernd Maier, professore all’Università del New Mexico, Jean-Claude Berrouet, enologo di J.P.Moueix, per anni responsabile di Petrus, Kees Van Leeuwen, direttore agronomico di Château Cheval Blanc a Saint Emilion, Luzia Schrampf, giornalista austriaca di Der Standard, Angelo Pavan, enologo-proprietario di Cave Spring Cellars in Canada, cui seguono degustazioni – tavole rotonde dei migliori vini. Le eccezionali degustazioni guidate si dividono in tre sezioni: Gli Incontri Internazionali dove protagonisti sono vini unici e rari con commenti ed analisi di specialisti e degli stessi proprietari come la verticale di Château Chasse Spleen dal 1962 con Céline Villars e Jean-Pierre Foubet. Le Verticali di Ian D’Agata per raccontare alcuni dei più grandi vini d’Italia di sempre: Il Sassicaia dal 1998 al 2007 con il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, Il Barolo Le Rocche del Falletto dal 1998 al 2005 con Bruna Giocosa. I Seminari del New Wine Journal per parlare e degustare i vitigni italiani del futuro come il Pallagrello ed i suoi fratelli, il Mater Matuta - un nuovo terroir italiano. Partner dell’evento la regione Lazio e l’Arsial – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, con uno sala riservata alla presentazione e degustazione delle specialità regionali.

Per una completa informazione e costi potete collegarvi al sito della Manifestazione:
http://www.meranowinefestival.com/it-IT/merano-international-winefestival-culinaria-161it.html
Alcuni sponsor:
A Tavola Link: www.atavolaweb.it
Il Sommelier Link: www.ilsommelier.com
FISAR Link: www.fisar.com
I Grandi Vini Link: www.igrandivini.com
Enogea Link: www.enogea.it
Il Gusto – Gribaudo Link: www.edizionigribaudo.it
Guide Michelin Link: www.viamichelin.it
Wirtschaft im Alpenraum Link: www.wianet.at
ITALIASQUISITA Link: www.italiasquisita.it

mercoledì 3 febbraio 2010

Ricetta del mese con vino in abbinamento: Ossobuchi con verdure in umido

La mia amica Barbara - chef poliedrica http://lacuocafelice.blogspot.com/ dotata di vulcanica creatività - mi ha suggerito la ricetta del mese che pubblico ben volentieri ed integro - come mio costume - con il mio consiglio per gli amanti del vino.
INGREDIENTI per 4 persone:
4 ossibuchi
2 patate medie
3 carote
1 cipolla grande
3 zucchine
1 costa di sedano

1 foglia di alloro
sale e farina per infarinare gli ossibuchi
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere e mezzo di brodo (o acqua e dado)
olio extravergine
PREPARAZIONE:
Infarinate la carne e mettetela nella pentola pressione con poco olio nella pentola a pressione per pochi minuti senza coperchio. Appena prende colore sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare l'alcol. Aggiungere tutte le verdure tagliate a pezzi grandi, il brodo, un po' di sale e chiudete il coperchio.Il tempo di cottura è di 40 minuti dal momento del sibilo.
VINO IN ABBINAMENTO
Questa ricetta propone diversi alimenti vegetali combinati con l'ossobuco (la parte
da cucinare proviene dalla spalla della vitella da latte, da cui si ricavano fette di circa 3-4 cm di altezza, contenenti l'osso al cui interno contiene il midollo). Il piatto è armonico su toni delicati, leggermente grassi con i tenui aromi delle verdure, la dolcezza e la fragranza della carne rosolata fanno da sfondo insieme alla morbidezza del midollo. Tutte queste sensazioni gusto/olfattive improntate su toni morbidi leggermente grassi impongono un vino bianco di buona struttura e corpo, buona persistenza aromatica che abbia preferibilmente svolto un affinamento in legno.
Personalmente vedo bene una combinazione con un trebbiano di grande personalità come potrebbe essere quello prodotto in quel di Carmignano dalla Cantina Tenuta di Capezzana, il suo Trebbiano di Capezzana appunto
http://www.capezzana.it/ita/w_treb.html
Vino bianco di gran classe derivante da un vero vitigno autoctono di lungo affinamento e longevità, per come la penso io oggi va stappato un 2004, in Enoteca in vendita a € 16,00.