Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione della qualità e prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile. A sinistra cliccando su ENOTECA ON LINE aprirete una finestra che vi consentirà di leggere le offerte e le condizioni per acquistare alcune etichette appositamente selezionate per voi. Più in basso sotto la voce Selezione vini dell'Enoteca troverete le schede e i commenti di alcuni vini molto interessanti.Buona lettura.

giovedì 30 settembre 2010

VETRALLA Festa del Vino 2010: "un ottimo abbinamento con la musica colta e popolare"

Cari amici desideravo informarvi circa una lodevole iniziativa che riguarda l’abbinamento “vino e musica colta”, i vini in degustazione saranno quelli della Cantina “Villa Chiarini Wulf”, ottimo produttore di vini di classe e realmente “naturali” della nostra Tuscia.

Terza Festa della Vendemmia

VETRALLA 3 OTTOBRE 2010

MATTINATA MUSICALE D’AUTUNNO

l'amore, il lavoro, la lotta: canti popolari

… va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar…

Domenica 3 ottobre alle ore 11.00, in occasione della festa di fine vendemmia, Villa Chiarini Wulf in collaborazione con il Museo della Città e del Territorio propone l’ascolto di un concerto di musica popolare presso la Sala Convegni del Museo. Seguirà un assaggio dei vini nuovi e dei mosti

  • Francesca Palombo - fisarmonica e voce

  • Stefania Placidi - chitarra e voce

Ingresso a offerta libera - Il ricavato sarà il compenso delle artiste

Museo della Città e del Territorio - Via di Porta Marchetta, 2 (angolo Aurelia Bis)

Vetralla - Informazioni: 0761 477109 - 347 3045733

www.villachiariniwulf.it www.ghaleb.it

sabato 18 settembre 2010

PREMIATO UNO DEI MIEI VINI PREFERITI: "Calestaia" dell’AZ. Agr. Roccapesta

Volevo condividere con voi questa informazione riguardante l’Azienda Roccapesta di Scansano (GR) che ha visto premiati due dei suoi vini migliori. Seguo questa Azienda (Proprietà Sig. Alberto Tanzini) da alcuni anni ed ho sempre apprezzato la sua produzione che ritengo avrà sempre maggior successo grazie alla qualità e alla cura che viene posta per realizzare i propri vini. Proprio recentemente, infatti, i vini dell'az. agr. Roccapesta http://www.roccapesta.com/ sono stati premiati al concorso enologico giapponese (Japan Wine Challenge) 2010 con una medaglia d'oro (il Calestaia 2006) ed una menzione (il Roccapesta 2007). Sono sempre più convinto che questa Azienda non ci deluderà nel futuro ed anzi confermerà sempre di più il suo valore. Quando parliamo di Calestaia ci riferiamo ad un vino “gran crù” prodotto in quantità limitata con uve Sangiovese al 100% (circa 10.000 bottiglie anno), piante di quasi 40 anni, produzione per ettaro estremamente contenuta (circa 25 q.li). A tutto questo

aggiungiamo una tripla cernita delle uve (e non è poco!) cui segue una macerazione sulle bucce per 20/25 giorni. La fermentazione alcolica avviene in vasche d’acciaio e la malolattica in tini di legno.

Il vino rimane poi per 24 mesi in fusti di rovere francese (da 5 hl a 25 hl di capacità), dopo l’imbottigliamento almeno per 12 mesi prima di essere commercializzato. Struttura, ampiezza e godibilità notevole, l’essere aristocratico è uno dei suoi maggiori pregi nonostante la sua gradazione in alcool con i suoi 14,50% vol.

Ma preferisco farvi raccontare le sensazioni che produce questo vino nei confronti di 4 dei nostri 5 sensi da un altro esperto Sommelier A.i.s., il collega Federico Vincenzi su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=e9qrCzsvYbI&feature=player_embedded#!

Per gli amanti del Sangiovese con la ESSE maiuscola: non perdetevi questo video! Ovviamente questo stupendo vino è disponibile in Enoteca ad un prezzo veramente interessante!Salute a tutti!



lunedì 13 settembre 2010

Una Cantina veramente speciale: Alto Adige - Cantina di Terlano o Kellerei Terlan

Al centro della regione viti-vinicola di Terlano fu fondata, nell’anno 1893, una delle prime cantine sociali dell´Alto Adige. Perché è speciale? E’ una cooperativa di altissima qualità che sforna vini raffinati e del tutto particolari. Oggi la cantina di Terlano www.cantina-terlano.com , con i suoi circa 100 associati, una superficie coltivata di 150 ettari ed una produzione annua complessiva di 11.000 hl, pari ad 1,2 milioni di bottiglie. Nel comune altoatesino di Terlano la vite è coltivata da secoli ad un’altezza compresa tra i 250 ed i 900 mt s.l.m., le particolari caratteristic
he del terreno e l’alto contenuto di minerali dei terreni dà ai vini una nota minerale assolutamente particolare che contribuisce notevolmente alla loro straordinaria longevità. Qui, in condizioni quasi mediterranee, cresce rigogliosa una vasta gamma di varietà di uve, la media delle temperature annue è di 12 gradi e il sole le 1.800 e le 2.100 ore all’anno. Un altro fattore importante è la scelta delle varietà più idonee, che significa piantare le varietà più adatte nelle posizioni più consone. Contiamo così vini bianchi quali Pinot bianco, Sauvignon, Chardonnay (nelle aree più basse e centrali), Müller Thurgau (nelle zone più elevate), Gewürztraminer e Pinot grigio (Ruländer) nelle posizioni più basse e calde. Vini rossi: quali Pinot nero (negli appezzamenti più freschi posti ad altitudini comprese tra 450 e 650 m s.l.m.), Lagrein, Cabernet e Merlot (nelle
posizioni molto calde e basse fino a 350 m s.l.m.), Vernatsch (tra i 300 e i 500 m s.l.m.). La Cantina di Terlano ha tre linee di prodotti, quella base formata dai vini ”i Classici”. Si tratta di vini che giungono sul mercato relativamente freschi e di norma sono fatti maturare in contenitori in acciaio legato. I vini della linea ”i Vigneti” provengono da zone vinicole selezionate dell’area di Terlano ; in questo caso il raccolto, perfettamente maturo e selezionato, è fatto maturare per un anno in grandi botti di legno separatamente in base all’origine. Questi vini, dal carattere estremamente spiccato, sono messi in vendita solo quando raggiungono il giusto punto di maturazione in bottiglia. I vini di miglior qualità sono quelli della linea ”le Selezioni”,questi - grazie alla maturazione in barrique o tonneau esprimono notevole complessità, riccamente fruttati e dall’eleganza inimitabile, riconoscibili dalla tradizionale bottiglia panciuta. Ho pensato di fare una breve scheda di un vino della linea “I Vigneti”, un bianco particolarmente duttile ed allo stesso tempo di gran classe che nasce da un vitigno internazionale molto conosciuto e stimato da tutte le categorie degli amanti del buon bere.

Kreuth Terlano Chardonnay

Uve: Chardonnay 100%

Località: ”Kreuth” nel comune di Terlano a 250-300mt, suolo sabbioso di origine porfido

Resa: 80 Q.li per ettaro

Denominazione: D.o.c.

Gradi alcolici: 13% vol.

Vinificazione/maturazione: fermentazione a temperatura controllata in grandi botti di rovere, malolattica e maturazione su lievito fine per 12 mesi

Esame organolettico: di colore giallo verdolino, al naso manifesta un bouquet intenso e fruttato con profumo di banane e frutti tropicali particolarmente intrigante, speziato con leggero sentore di legno dolce e miele di castagno, in bocca equilibrato, di buon corpo, morbido ma vivo nella sua fresca fragranza e con acidità ben integrata, lungo il finale che riporta alle note olfattive con una leggera presenza minerale

Punteggio in centesimi: 88/100

Longevità stimata a decorrere anno vendemmia: 6-8 anni

Prezzo in Enoteca: € 14,00 annata 2008

Giudizio qualità/prezzo: molto buono

Note: con questo vino possiamo già pensare a dei tagliolini ai funghi porcini o al tartufo nero, gamberoni saltati al cognac, crespelle al mascarpone e funghi, formaggi caprini e sformati e timballi di pasta ai formaggi e speck, carni bianche in salse aromatiche, vitello tonnato. Da comprare e tenere in casa al fresco e al buio pronti a stapparlo al momento più opportuno, da servire tra 10° e 12° gradi cent.

mercoledì 8 settembre 2010

Un annuncio di Lavoro per attività di Chef in un ristorante a Berlino


Ritengo fare cosa utile pubblicando questa richiesta di lavoro prevenutami quale esperto enogastronomico:

"Ristorante di Berlino cerca Cuoco Italiano, prego inviare curriculum via mail a :


Verrete contattati direttamente dal titolare del Ristorante per tutti gli accordi e domande."

lunedì 6 settembre 2010

Perché i Grandi Produttori di vino non hanno interesse alla formazione degli addetti ai canali di vendita al pubblico?

Sempre più spesso mi vien da pensare che la grande produzione e distribuzione di vini non abbia alcun interesse a rendere consapevoli e formare i canali di vendita la pubblico. E questo perché mai? Beh…. i Grandi hanno ormai un pubblico di consumatori “fans” consolidato che garantisce loro quel quantum di vendita tale da coprire una certa fetta di costi e consentire un buon guadagno, perché mai informare ed erudire i canali di vendita rischiando analisi critiche nei loro confronti da parte degli stessi addetti alle vendite? Mi spiego meglio, la stragrande maggioranza dei ristoratori e loro addetti della fascia medio bassa nonché hotel poco stellati, wine bar, osterie, vinerie di cui oggi i centri città sono pieni, hanno come addetti alle

vendite personaggi assolutamente ….diciamo per usare un eufemismo ….. poco preparati alla conoscenza, valutazione e somministrazione del prodotto vino, praticamente si limitano a vendere ciò che il cliente chiede o a smerciare il vino che il padrone gli ha detto di vendere (perché ci guadagna di più). Questi locali sono pieni degli scarti di cui i Grandi produttori si vogliono liberare ed propongono in commercio a prezzi allettanti e in offerta a combinazioni di cartoni di bottiglie “in sconto merce”. Certo, la formazione degli addetti al canale vendita al minuto avrebbe un costo (se fatta bene) oggi, i produttori si limitano ad invitare i loro clienti commercianti alle presentazioni dei loro vini con il solo intento di vendere di più (e questo è logico ma se fine a se stesso è un male) ed è finita lì. La mancanza di formazione e l’ignoranza più o meno profonda su come è fatto un vino, come si serve,si presenta al cliente si propone in funzione degli abbinamenti al cibo ……….. porta a trovarci spesso al ristorante ed essere testimoni di situazioni che destano perplessità, fastidio e preoccupazione a volte esilaranti……

Quante volte vi è capitato di chiedere con quali vitigni e fatto un vino e non avere alcuna risposta? E chiedere un annata anziché un'altra? Trovarsi il cameriere che viene al tavolo con la bottiglia già aperta, bicchieri inadatti, vini rossi quasi gelati…………… questa è la professionalità dei nostri “consulenti” e si perché noi al ristorante, wine bar, vinerie, siamo fruitori di un servizio che ci dovrebbe informare e consigliare…………… E poi come ciliegina sulla torta, dato che il servizio che ci viene offerto è di prima classe, ci ritroviamo sulla carta dei vini ricarichi sul prezzo abnormi anche 10, 20 volte il prezzo di costo! Vale a dire un vino “poco dignitoso” che il ristoratore ha pagato € 2,50 lo vediamo al tavolo a 12/18 Euro! Incredibile ma giuro che

è vero! E questa, purtroppo, è una prassi invalsa molto legata alla scarsa professionalità del posto………… Per fortuna ci sono delle eccezioni ed alcuni commercianti che desiderano dare un taglio professionale alla loro attività si guardano intorno e si domandano se il mondo del vino è fatto solo (per fare un esempio molto limitativo) di Mionetto, Santa Margherita, Antinori, Frescobaldi, Gruppo Italiano Vini, Banfi, Folonari, Donnafugata , Tasca d’Almerita, e quella miriade di imbottigliatori e cooperative ecc. ……. Allora pensano che sia opportuno approfondire la materia e dare un taglio più professionale alla propria attività, diventare comunicatori delle proprie esperienze de gustative, coinvolgere il cliente nella conoscenza e nel piacere di valutare la qualità di un vino i suoi pregi e i suoi difetti. E solo qui troviamo il Sommelier pronto ad esaudire le nostre richieste enologiche e a consigliarci sul miglior abbinamento………….. ma sono così pochi questi locali specialmente al centro sud!