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domenica 6 novembre 2011

A B C - Tutto quello che avreste voluto sapere su alcune definizioni riguardanti il vino e che non avete ancora chiarito: Parole che iniziano con la lettere N – O

Proseguiamo con il nostro vocabolarietto con le lettere N-O
Nature
Termine riferito ad uno Champagne per indicare che è stato prodotto senza nessuna aggiunta di zuccheri e sciroppo di dosaggio, (vedi liqueur d’expedition) sinonimo anche di “pas dosé “ e “ brut integral”
Nerbo
Carattere del vino legato a grandi etichette che – a seguito dell’invecchiamento - rivelano alla degustazione una viva freschezza oltre corpo e carattere
Netto
Ha profumo semplice, monocorde ma gradevole; il contrario di ampio
Novello
Nome del vino prodotto con la tecnica della macerazione carbonica, immesso al consumo dopo circa 2 mesi dalla vendemmia
Nuance
Termine molto usato in enologia e tecnica della degustazione che potrebbe essere sostituito con : “sfumatura” nell’esame visivo e con “sentore” nell’esame olfattivo e gustativo
Odori del vino
Glio odori o sentori del vino che si percepiscono attraverso l’esame olfattivo derivano da odori naturali “tel quel” che si esplicano nel vino per caratteristiche specifiche dei vitigni di cui è composto, per le metodologie di vinificazione, affinamento e maturazione. Gli odori sono classificabili in :
·         Primari (generalmente propri dei vini giovani con breve affinamento): Floreali, futtati, lievito, minerali
·         Secondari (vini che abbiano fatto un breve maturazione): Frutta secca e candita, confetture, marmellate, crema pasticciera, odori Erbacei e vegetali, mieli, lievito di pane, burro, formaggio, erbe aromatiche, spezie, pipì di gatto, sudore,
·         Terziari (che si sviluppano nei vini dopo medio lungo periodo di maturazione magari in legno e affinamento in bottiglia ed eventuale medio/lungo invecchiamento): odori tostati quali caffè, cacao, caramello, pane tostato, cioccolato, mandorle tostate; vegetali complessi quali funghi e tartufi; odori eterei quali cera, sapone,smalto, ceralacca, cherosene; sentori animali quali cuoio, pelliccia, foxy, selvaggina
Da precisare che in alcuni casi vini giovani possono assumere sentori più complessi secondari e terziari e, viceversa, vini dopo una lunga maturazione possono presentare ancora sentori primari e secondari, ciò dipende da un serie di variabili relative alla realizzazione del vino. Infine ricordiamo che in conseguenza del sentore più evidente percepito un vino viene definito come Fruttato o minerale o floreale o etereo o erbaceo….. d’altra parte se un vino mette in evidenza al naso diverse percezioni in egual misura parleremo di un vino di intensità olfattiva complessa
Omogeneizzazione
Può riguardare 1) taglio o assemblaggio o agitazione dei mosti e dei vini, eseguiti senza introdurre aria 2) rimontaggi e mescolanza del mosto e dell’uva eseguiti senza areazione e senza lacerazione delle bucce, dei vinaccioli e dei raspi
Opaco
Considerato difetto nel vino che manca di trasparenza e brillantezza
Opalescente
Vino dall’aspetto lattiginoso e talvolta iridescente (velato), quindi valutazione negativa
Ordinario
Di un vino senza carattere ma sano e senza difetti, da consumare correntemente
Organolettico
Termine che riguarda le proprietà – percepibili dai nostri sensi – riferite ad un vino o, più in generale, ad un alimento
Ossidato
A causa del contatto con l'aria – sia perché troppo vecchio sia per errata vinificazione - il vino che si ossida tende a maderizzarsi, acquista un colore più scuro ed a perdere freschezza. In un vino troppo a contatto con l'aria l'alcol tende a trasformarsi in un acido. Ecco perchè “di norma” bisogna chiudere sempre bene una botte o una bottiglia di vino.

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