Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione della qualità e prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile. A sinistra cliccando su ENOTECA ON LINE aprirete una finestra che vi consentirà di leggere le offerte e le condizioni per acquistare alcune etichette appositamente selezionate per voi. Più in basso sotto la voce Selezione vini dell'Enoteca troverete le schede e i commenti di alcuni vini molto interessanti.Buona lettura.

martedì 26 aprile 2011

Ricetta facile del mese con abbinamento del vino giusto: Rigatoni salsiccia e fave fresche

Proponiamo un primo a mio avviso molto sfizioso con materie prime di stagione che fa venire l’acquolina in bocca a noi pastasciuttari! nonostante possa sembrare un piatto "pesante" vi assicuro che è di facile assorbimento anche per chi è delicato di stomaco quindi direi che è proprio giusto per questo periodo dell'anno (anche se abbiamo da poco assorbito le abbuffate di Pasqua!).

INGREDIENTI (per due persone di buon appetito)

  • Rigatoni o altro tipo di pasta corta 200 gr
  • Tre salsicce di maiale fresche
  • Un bicchiere di fave fresche sgusciate e pulite
  • Tre pomodorini pachino
  • Un bicchiere di vino bianco secco
  • Formaggio Pecorino grattugiato q.b.
  • Cipollina fresca, olio sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Affettate un paio di cipolline fresche compreso il gambo e fatele rosolare a fuoco lento in una ampia padella, sbriciolate le tre salsicce e aggiungetele nella padella, fate cuocere a fuoco medio semicoperto per 5 minuti, aggiungete il bicchiere di vino e fate sfumare, aggiungete le fave e i tre pachino a pezzetti, fate cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, se necessario aggiungete un po’ di acqua per non far seccare troppo l’intingolo,salate e pepate (attenzione tenere in considerazione la sapidità del pecorino da usare preferibile stagionato). A cottura ultimata aggiungete 4/5 cucchiai del pecorino che avevate grattugiato in precedenza. A parte cuocete la pasta che ben al dente mantecherete in padella con il sugo. Se

gradite potrete aggiungere altro pecorino sul piatto prima di servire.

VINO IN ABBINAMENTO

Con questo primo piatto di pasta dal gusto pieno, sapido, succulento e leggermente grasso affiancherei un buon vino rosso morbido e quindi non particolarmente tannico (a scelta Barbera, Merlot, Primitivo, Montepulciano d’Abruzzo, Nero d’Avola, Cannonau), di buon corpo (12,50-13,50 gradi alcol), abbastanza giovane (ultimo triennio); anche un rosato di buona struttura potrebbe tenere questo piatto (Negramaro Salentino o Cerasuolo d’Abruzzo). Una indicazione per il rosso:

Merlot Siebeneich Cantina Terlano http://www.kellerei-terlan.com/ita/terlano_carattere_dei_vini.php € 14,00 in Enoteca Per il rosato: Cerasuolo Torre dei Beati http://www.torredeibeati.it/ € 7,00 in Enoteca.

venerdì 22 aprile 2011

Abbinamento Vino, Fave e Pecorino

Beh! E' arrivata la Primavera e con questa meravigliosa stagione anche i prodotti naturali della nostra terra. In questo periodo iniziamo a vedere le "primizie" che, ovviamente, sono ancora più tempestive a Sud che a Nord. Nel corso di una bella mattinata primaverile che cosa c'è di meglio di uno spuntino a base di fave e pecorino una fragrante fetta di pane casareccio magari scuro ed un bel bicchiere di vino? Se siete più "pretenziosi" potreste preparare unabellainsalata di fave fresche, scaglie di pecorino condite con una croce d'olio extra vergine di Oliva, una leccornia! Allora diamoci da fare! Fave delle migliori i accomando, più sono fresche più saranno gustose, con il pecorino attenti a scegliere un formaggio non troppo fresco e salato (personalmente gradisco i pecorini stagionati), ottimo quello Romano http://www.pecorinoromano.com/ , per il pane fate voi..............e per la compagnia pure! ma manca, secondo me, un elemento essenziale a corroborare il tutto in una gradevolissima e semplicissima colazione! Diciamo che per la scelta del vino dobbiamo tener conto essenzialmente delle caratteristiche gustative degli alimenti che abbiamo a disposizione:
  • fave: base dolce, fresca, croccante, leggermente aromatica
  • pecorino: presente sapidità, aromaticità, grassezza
  • pane: dolcezza, aromaticità, succulenza
Tenendo conto di questi elementi gustativi normalmente avremo una eccedenza di sapidità che dovrà essere opportunamente compensata con il nostro bicchiere di vino che, amio avviso, dovrà possedere due caratteristiche fondamentali (oltre ad essere obbligatoriamente rosso), morbidezza e buona presenza alcolica. La scelta si pone su alcuni vitigni e i relativi vini la cui presenza tannica è abbastanzamisurata: Merlot, Primitivo, Cannonau o Nero d'Avola. Così di getto propongo un Primitivo Salentino della cantina Campi Latini che può fregiarsi di alcuni premi vinti a Vinitaly nel 2007. http://www.cantinacampilatini.it/prodotti.htm#tinaccio_primitivo
Si tratta del Tinaccio Primitivo, vino morbido, che presenta al naso e in bocca un bel frutto rosso a base di ciliege mature e sentori di rosa rossa leggermente appassita, buon corpo (gr 13,50%), equilibrio e persistenza tengono e si confrontano bene con il pecorino. Che dire ancora, le annate migliori 2007, 2008, 2009 la bottiglia viene commercializzata al prezzo di € 7,50, ho in Enoteca alcune versioni in doppio magnum (3 Litri) che vendo a € 32,00; utile se siete in tanti a fare bisboccia magari per la prossima Pasquetta!
A proposito tanti auguri di BUONA PASQUA a tutti voi!

lunedì 18 aprile 2011

Come e quando conservare una bottiglia di vino

Per gli amanti del vino, la conservazione di una bottiglia di buon vino è molto importante, in effetti esistono semplici accorgimenti da seguire al fine di favorire le corrette condizioni di stoccaggio del vino. Possiamo schematizzare tre situazioni diverse che possono essere prese in considerazione ai fine della conservazione di una bottiglia pregiata a cui teniamo. In pratica le prospettive saranno per:

  • - Una conservazione per un breve periodo
  • - Uno stoccaggio del vino nell’ottica di mantenerlo in perfette condizioni per un periodo indeterminato o un lungo periodo ai fini dell’invecchiamento

Giacenza di una bottiglia che abbiamo programmato di bere entro un breve periodo:
Si consiglia di scegliere vini che abbiano almeno una media struttura e, tanto per dare un parametro indicativo per tutti, nella fascia di prezzo oltre i 6 €. Per breve periodo intendiamo fino a 6/10 mesi dal momento in cui ne entriamo in possesso in quanto abbiamo intenzione di consumarlo entro questo periodo di tempo (anche se il vino in questione potrebbe avere una longevità ben maggiore). Possiamo tranquillamente conservare il nostro vino nel suo imballo mantenendo, quindi, i vini nella scatola in un luogo possibilmente buio e privo di sbalzi di temperatura anche all’interno di un mobile è una soluzione soddisfacente. Se poniamo le bottiglie in posizione orizzontale è meglio.
Conservazione a lungo termine quando la nostra bottiglia merita di essere stappata nelle grandi occasioni :
Scegliamo bene i vini da destinare al lungo invecchiamento e per questo una discriminante importante è il vitigno con il quale il nostro vino è stato prodotto oltre, ovviamente, chi e come è stato prodotto. I vitigni più famosi che più si prestano a realizzare un vino destinato a durare nel tempo sono: Nebbiolo, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Aglianico, Sagrantino. In questo caso il vino può essere destinato ad una giacenza oltre
i 10 mesi prima del consumo. Una buona posizione per lo stoccaggio è un posto buio, privo di vibrazioni con elevata umidità ed una stabile e bassa temperatura. Stiamo parlando di temperatura con escursione dai 15 ai 18 gradi centigradi e il 70 per cento di umidità o superiore.
L'alto tasso di umidità è importante perché evita
che il tappo si asciughi e riduce al minimo l'evaporazione. Con livelli di umidità superiori al 70% è molto elevata la probabilità di sviluppo di muffe e il distacco e di deterioramento delle etichette che hanno colla solubile in acqua. Temperature inferiori ai 10 gradi possono rallentare l'invecchiamento dei vini, infatti sono stati trovati vini in cantine molto fredde in Scozia che
erano perfettamente sani e bloccati nella loro evoluzione rispetto a quelli conservati a temperatura normale. Ricordarsi che una temperatura costante è sempre preferibile a una temperatura fluttuante. In sintesi teniamo a mente questi aspetti per la conservazione delle bottiglie:

  • il sughero rimanga umido
  • i vini usufruiscano di una temperatura il più possibile stabile evitando che i portabottiglie vengano collocati vicino o a contatto con elettrodomestici fonti di calore
  • il posto non sia soggetto a vibrazioni regolari e costanti (esempio: pompe, motori o generatori), ciò deve essere assolutamente evitato in quanto le vibrazioni influenzano negativamente l'evoluzione dei vini
  • evitare di collocare le bottiglie vicino o a contatto con elettrodomestici fonti di calore
  • la bottiglia non deve essere stivata insieme ad altri alimenti o sostanze varie che sprigionino un forte odore e che potrebbe essere memorizzato dal vino stesso alterandone le caratteristiche. Ho sentito casi di persone che ponevano le bottiglie in armadi insieme al vestiario protetto da tarmicidi o naftalina! Oppure – come spesso avviene - vicino a insaccati e formaggi
  • scegliere un locale al buio, infatti per quanto riguarda la luce, anche se oggi molte bottiglie dispongono di filtri ultravioletti integrati nel vetro che consentono di proteggere il contenuto dalla maggior parte degli effetti dei raggi UV, uno stoccaggio a lungo termine in una posizione luminosa può compromettere le caratteristiche organolettiche del vino. Il risultato è che il vino assume il sapore e l'odore di cartone bagnato, ciò è particolarmente evidente nei confronti dei vini bianchi e spumanti, tale condizione si verifica per esempio, mettendo una bottiglia di Spumante in prossimità di una luce fluorescente per un mese.

Se non si dispone di una cantina adeguata per il vino e se riteniamo che le nostre bottiglie siano degne di considerazione dobbiamo pensare all’acquisto di un frigorifero adatto alla conservazione dei vini, sul mercato ne esistono diversi modelli e marche regolabili sia per le temperature che per l’umidità anche all’interno del frigorifero stesso. Dipende solo dal budget di spesa che abbiamo a disposizione e poi avremo l’imbarazzo della scelta, minimo intorno ai € 500,00 per un buon elettrodomestico. Per esempio potete consultare il sito www.Hejer.com

E con questo spero che le mie considerazioni sull’argomento siano state utili..... alla prossima

lunedì 4 aprile 2011

VINITALY 2011 – Perché quest’anno non ci vado.

Due parole per dirvi perché quest’anno ho deciso di non andare a Vinitaly.
Questa Fiera non mi piace più perché non risponde alle mie esigenze di “ricercatore” della qualità. Vinitaly è dominata dai ricchi “padroni” del vino, dai venditori di illusioni, dalle grandi Agenzie affabulatrici che adescano i visitatori più appetibili (importatori stranieri e commercianti poco edotti in materia) per affogarli nelle grandi promozioni, nei loro vini la cui caratteristica è quella di rappresentare una produzione di cui non si conosce la provenienza, minestroni di annate, vitigni e zone di origine quantità enormi di vini
scadenti con poche eccellenze ........ e poi Enologi di fama che non sono più persone ma ormai vere e proprie Industrie che riescono a seguire e gestire migliaia di cantine in Italia e nel mondo e vanno braccetto con i Mega Produttori che vanno a braccetto con i Politici che vanno a braccetto con gli Organizzatori per pubblicizzare e vendere solo le loro verità. Per non parlare poi delle “degustazioni apparecchiate” dai produttori per presentare vini scarsi e dei “finti” convegni per inventare qualcosa di nuovo che non esiste e poi, dulcis in fundo, i famosi scrittori “enosaccenti” ed esperti creatori di guide ad immagine e somiglianza dei propri interessi commerciali, che organizzano premiazioni e valutazioni fatte ad arte per dominare la platea di inesperti che pensano solo all’immagine e non alla sostanza (turlupinando anche i produttori più ingenui). Purtroppo la platea dei consumatori meno esperti spesso segue la scia e l’anima commerciale vince sempre bypassando l’aspetto qualitativo! La ricchezza di questo meraviglioso mondo del vino è invece nascosta e bisogna scovarla e rimane preclusa ai più perché nessuno dei “grandi manovratori” ha interesse a far emergere questi “tesori” nascosti. Questi vini di grande qualità sono frutto di gestioni a volte”maniacali” da parte di piccoli e medi produttori che sono battitori liberi (e questo è un male) non hanno bisogno di guide “manipolate” perché sanno di che pasta è fatto il loro vino ma purtroppo sono troppo soli perché le Associazioni e i Consorzi non funzionano per loro. Questa “mala gestione” esiste perché domina sempre il potere economico e non la qualità e quindi il grande produttore influenza anche i Consorzi e le Associazioni e per questo

funzionano per dividere enon per unire e per favorire i Potenti, ma qualche volta va male ma poi presto si riprendono……. (ricordate lo scandalo in seno al Consorzio del Brunello di Montalcino?). Morale della favola la stragrande maggioranza dei visitatori a Vinitaly viene dirottata dai “Maghi del Marketing” verso i produttori con i nomi più noti (solo per forte pubblicità di cui si avvalgono) e basta vedere le differenti strutture degli stands che – oserei dire - sono direttamente proporzionali alla pochezza dei vini che rappresentano, alcuni sembrano castelli (di nome e di fatto) ma contengono fantasmi………… Questi anfiteatri dell’immagine sono sempre pieni di ospiti di tutte le razze e qualità, carichi di agenti, rappresentanti e distributori che, molto spesso, non sanno nemmeno qual’ è la produzione per ettaro di un’etichetta (ma forse non lo sa nemmeno il produttore visto che spesso l’uva viene acquistata dove conviene…..). Fortunatamente ci sono anche delle eccezioni tra alcuni Grandi Produttori che però, guarda caso, nemmeno hanno lo stand e si limitano ad organizzare alcuni incontri mirati riservati a pochi, di solito

grandi Importatori Esteri. Chi, come me, conosce bene questa situazione non ha più

niente di nuovo da scovare a Vinitaly, io sono “piccolo” nel mio business e preferisco andare a trovare personalmente a casa i produttori che mi interessano………. Lascio ai Grandi gestire la grossolanità e quella poca qualità che vendono a prezzi elevatissimi !!!