Continuiamo con il nostro vocabolarietto sui termini più usati connessi al vino, oggi tocca alle lettere J-L-M-:
LETTERA J
Jerez: sinonimo di Sherry per i brandy spagnoli
Jeroboam: bottiglia di grande formato contenente 3 litri di
vino pari a 4 bottiglie di 0,75 litri
Leggero: Vino di bassa gradazione
alcolica poco consistente ma equilibrato e piacevole
Lieviti : I
lieviti sono organismi viventi presenti naturalmente sulla buccia degli acini
d'uva, sono dei
microrganismi unicellulari della famiglia dei miceti. Quando si pigiano le uve, i lieviti entrano a
contatto con il mosto, si riproducono velocemente e provocano la fermentazione
alcolica che trasforma lo zucchero in alcol, cosicché il mosto diventa vino. I lieviti sono responsabili delle
fermentazioni, cioè della trasformazione degli zuccheri presenti nel mosto
d’uva prevalentemente in alcol (etanolo) e anidride carbonica. I lieviti
indigeni (o selvaggi) sono presenti in modo naturale sulla buccia dell’uva; ai
fini della fermentazione possono essere tuttavia anche utilizzati i cosiddetti
lieviti selezionati. A fermentazione conclusa le cellule morte dei lieviti si
depositano sul fondo formando le fecce
Limpido: Vino privo di
sospensioni e velature
Liqueur d’expedition: sciroppo concentrato che viene aggiunto nelle bottiglie di
spumante prima della immissione del tappo definitivo, serve a conferire il
giusto grado di dolcezza e aromaticità. Può essere composto solamente da
saccarosio, mosto di uve parzialmente fermentato o concentrato, vino anche
miscelato, distillato di vino; costituisce il tocco finale per mezzo del quale
che ciascuna Maison di Champagne personalizza il proprio vino per
caratterizzare il prodotto. Utilizzato anche per i nostri spumanti Metodo
Classico. Se non viene aggiunto alcun
sciroppo ma solo vino dello stessa tipologia viene attribuita allo Champagne la
definizione “pas dosé” o “nature”
Liqueur de tirage: sciroppo che viene aggiunto al vino base per provocare la presa
di spuma dei vini spumanti, Può essere composto soltanto da : lieviti, mosto
di uve, saccarosio e vino. Serve a provocare la rifermentazione del vino in
bottiglia nel metodo Classico o Champenoise, da questo momento il vino riposa
(anche anni) fino alla imissione del tappo definitivo e messa in commercio del
prodotto
Liquoroso: Si dice di un vino che
per sapore (tra abboccato e dolce) e gradazione alcolica somiglia ad un liquore
LETTERA M
Macerazione
Tecnica per fare il vino, consistente nel mantenere la vinaccia a contatto con il mosto durante la fase di fermentazione. Questo prolunga l'estrazione del vino dal mosto
Tecnica per fare il vino, consistente nel mantenere la vinaccia a contatto con il mosto durante la fase di fermentazione. Questo prolunga l'estrazione del vino dal mosto
Maderizzato
Un vino che è evidentemente ossidato, caratteristica che può non essere un difetto
Un vino che è evidentemente ossidato, caratteristica che può non essere un difetto
Magro
Povero di struttura. Contrario di corposo.
Povero di struttura. Contrario di corposo.
Marsalato Se tipico dei vini conciati, come il Marsala; diviene difetto nelle altre tipologie di vini poiché ne altera, col suo gusto marcato, i caratteri organolettici
Maturo
Da bere. In fase olfattiva e gustativa che inizia a calare
Da bere. In fase olfattiva e gustativa che inizia a calare
Molle
Di scarsa acidità, troppo morbido
Di scarsa acidità, troppo morbido
Morbido
Si dice di un vino che abbia raggiunto il perfetto equilibrio tra alcool, acidità e tannini. La dolcezza è la sua caratteristica principale
Si dice di un vino che abbia raggiunto il perfetto equilibrio tra alcool, acidità e tannini. La dolcezza è la sua caratteristica principale
Mosto
Dalla pigiatura delle uve si ottiene il mosto. Il mosto è composto in gran parte da acqua (quasi l'80%), zuccheri e acidi. Con la pigiatura il mosto entra in contatto con i lieviti (presenti naturalmente sulle bucce) e inizia la fermentazione alcolica, che trasforma gli zuccheri in alcol e il mosto diventa vino
Dalla pigiatura delle uve si ottiene il mosto. Il mosto è composto in gran parte da acqua (quasi l'80%), zuccheri e acidi. Con la pigiatura il mosto entra in contatto con i lieviti (presenti naturalmente sulle bucce) e inizia la fermentazione alcolica, che trasforma gli zuccheri in alcol e il mosto diventa vino
Muffa nobile - Si sviluppa sull’uva e provoca un
processo di sovramaturazione degli acini con l’aumento della concentrazione zuccherina
e lo sviluppo di aromi complessi e particolari. Queste muffe vengono utilizzate
soprattutto nel “Burgenland“ in Austria e nel “Sauternes“ in Francia











